La malattia del Parkinson è una condizione cronica multifattoriale che limita in misura progressiva il movimento, l’autonomia personale e la qualità della vita degli individui e dei loro cari.
Con gli attuali progressi farmacologici come le terapie infusionali dopaminergiche, i progressi tecnologici della terapia chirurgica (DBS), e l’avvento di procedure lesionali come la terapia a ultrasuoni focalizzati (MRI-HfUS), la cura del Parkinson ha subito una svolta.
Inoltre, un importante contributo rivolto al benessere dei pazienti, si è avuto anche attraverso la consapevolezza dei benefici della terapia fisica e, più in generale, dei benefici legati alle attività di movimento.
Tuttavia, fino ad oggi, sono rimaste largamente inevase le richieste di salute che riguardano diversi “non-motor symptoms” come quelli relativi all’ansia, alla apatia, alla depressione e alla fragilità cognitiva che insieme ai problemi di comunicazione per i disturbi della parola portano le persone alla autoesclusione e quindi all’isolamento sociale per sé e per i propri familiari.
Per questo motivo ora la Basilicata dispone a Matera di un luogo orientato a metodi esperenziali ‘non’ farmacologici, come la terapia fisica adattata, la musico-terapia, la logopedia con canto-terapia, la danza-terapia, il Feldenkreis, lo Yoga, il Tai-Chi, il Pilates e altre attività che possono coinvolgere il corpo e la mente delle persone.
Lo scopo dell’associazione è quindi quello di offrire una serie di attività finalizzate al miglioramento della qualità della vita dei suoi assistiti:
Sperimentazione creativa della voce, respirazione diaframmatica, musicalità, corpo e comunicazione, improvvisazione
L’attività si fonda su esercizi mirati a sviluppare una respirazione profonda di tipo diaframmatico, attraverso l’impiego del suono e del ritmo, elementi fondamentali sia per il controllo emotivo sia per il benessere corporeo. Una respirazione adeguata costituisce infatti la base per il potenziamento della vocalità, per una migliore percezione ritmica e per un più armonico coordinamento motorio.
La sperimentazione vocale viene condotta mediante esercizi specifici e pratiche di canto. L’emissione del suono, la canalizzazione e la condivisione della voce, unitamente all’educazione all’ascolto, rappresentano strumenti efficaci di stimolazione delle risorse psicomotorie. La pratica musicale, in tal senso, non solo sostiene lo sviluppo delle abilità espressive, ma contribuisce anche al rafforzamento dei processi cognitivi.
Il laboratorio integra tecniche psicomotorie, musicoterapiche e cognitive, con l’obiettivo di promuovere il benessere globale della persona, in particolare nell’area della produzione e della modulazione vocale.
Le lezioni assumono inoltre una dimensione esperienziale piacevole e coinvolgente, favorita sia dall’utilizzo di strumenti musicali sia dalla partecipazione attiva dei pazienti al canto collettivo, che potenzia il senso di condivisione e appartenenza al gruppo.